“Lavorare in Italia è come tornare a casa, in un paese che è, nel contempo, estremamente familiare, accogliente e misterioso”. Queste le parole di John Turturro, al termine del completamento della messa in scena di “Italian Folkstales”, sul palcoscenico del Teatro Strehler di Milano dal 9 al 14 febbraio 2010.

La pièce, che si basa sulla rielaborazione e sulla commistione delle fiabe di Italo Calvino con quelle di Giambattista Basile e Giuseppe Pitrè, è un autentico viaggio simbolico che ripercorre i luoghi comuni che caratterizzano l’italiano medio e il suo folklore.

Da questa rappresentazione emergono la genuinità, la scaltrezza, l’umilità e l’incredulità, come tipiche qualità che contraddistinguono il nostro popolo, sin da tempi remoti. E l’umorismo con cui vengono mostrate è altrettanto sincero, schietto.

Turturro sottolinea, con un buon uso di espedienti scenici a sua disposizione, la solida stupidità (priva di cattiveria) degli Italiani, senza mai alludere ai fatti odierni. Il suo scopo sembra essere quello, più che altro, di indagare meramente in superficie. Al fine di rivelare l’eterna favola cui i più credono ancora di vivere.

C’è chi gabba e chi è gabbato. Chi, giusto, si arricchisce e chi è scorticato.

Non scade mai nella farsa, né devia nella satira popolare. Seppur non sia sempre incisivo e tantomeno lucido.

Inutile, infatti, cercare un’intenzione allo spettacolo, dalle scenografie naturalistiche e fastose.

Si ha l’impressione che il regista abbia avuto la volontà e il gusto del puro divertimento fine a se stesso.

Ma, viene da domandarsi, qual è allora il nostro mistero? E cosa volevano dire gli autori, con le loro favolette?

Brillante, comunque, l’interpretazione del famoso attore dei fratelli Cohen, che fa eco, con il suo italiano maccheronico, alla grossolanità ancora plebea di casa nostra. Accompagnato da da tanti altri interpreti, tra cui si ricordano un’irriverente ed esplosiva Aida Turturro e una sicilianissima Aurora Quattrocchi.


Scritto da: Katherine Borowitz, Carl Capotorto, Max Casella, John Turturro; Con: Jess Barbagallo, Katherine Borowitz, Max Casella, Richard Eston, Erika La Ragione, Aurora Quattrocchi, Giuliano Scarpinato, Aida Turturro, Diego Turturro, John Turturro; Regia: John Turturro; Scene: Carmelo Giammello; Costumi e oggetti di scena: Daniela Dal Cin; Luci: Luca Bronzo; Musiche eseguite dal vivo dalla Compagnia Artistica “La Paranza del Geco”.

Valentina Giordano
Latest posts by Valentina Giordano (see all)