Furiosamente innamorati. E anche litigiosi, nevrotici, aggressivi, fragili. Elena Cotugno e Gianpiero Borgia portano in scena al Teatro Libero di Milano una versione modernissima e completamente rivisitata degli Innamorati goldoniani, fortunata commedia che, nonostante sia stata scritta nel 1759, si dimostra sorprendentemente al passo con le nevrosi e le paranoie dei nostri giorni.

Eugenia e Fulgenzio vivono oggi in una città del nostro Meridione. Si amano, ma allo stesso tempo hanno costantemente bisogno di mettere alla prova desideri e sentimenti. E quindi creano ostacoli, costruiscono dal nulla muri da valicare, si azzuffano violentemente e poi, altrettanto violentemente, si lanciano di nuovo l’uno tra le braccia dell’altra. Del resto, si afferma nel prologo, non è vero che l’amore non conosce ostacoli. L’Amore ne ha piuttosto necessità, per sfidare e confermare se stesso. E quindi, al bisogno, li crea, anche senza motivo, proprio per riaffermarsi al mondo. E diventa non l’idilliaco stato d’animo cantato dai poeti, ma piuttosto un ring virtuale, regno di scontri, contrasti, turbolenze.

I due interpreti, dei quali Gianpiero Borgia firma anche la regia, sono bravissimi nel tenere sempre acceso un contraddittorio verbalmente e fisicamente tesissimo, a tratti paradossale, esilarante sempre. Con talento e mestiere impersonano tutti i personaggi della commedia di Goldoni (la sorella racchia, lo zio avido, lo spasimante tonto) muovendosi con destrezza nella drammaturgia che Fabrizio Sinisi ha costruito con sapienza, divertendoci e divertendosi.

Ci auguriamo di vederli presto di nuovo in scena.

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Drammaturgia Fabrizio Sinisi, regia Gianpiero Borgia. Con Elena Cotugno e Gianpiero Borgia. Musiche Papaceccio MMC. Costumi Giuseppe Avallone. Disegno di scena Elena Cotugno. Produzione Teatro dei Borgia.

Teatro Libero, Milano. Dall’11 al 17 Aprile

 

 

Gloria Bondi
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