Il più grande spettacolo del mondo

Il circo sta al mondo dello spettacolo come Omero sta alla letteratura. Pochi lo comprendono, pochi lo capiscono. Per questa ragione lo Stato dovrebbe tutelare i circhi, soprattutto quelli italiano come patrimonio che affonda le radici nell’essenza dell’umano: giocare, stupire, ammaestrare elementi della natura sono aspetti che ci avvicinano agli altri esseri viventi e allo stesso tempo ce ne distinguono. Questo per dire che il Golden Circus di Liana Orfei, giunto alla XXXI edizione, va considerato

come una perla importante da custodire gelosamente. Quest’anno, solito appuntamento al Teatro Tendastrisce con il gran finale dell’11 gennaio e la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo: una menzione speciale per Le Voisines e il loro trampolino acrobatico (uno strumento tipicamente canadese visto che alle Olimpiadi di Londra ha trionfato nella stessa specialità una canadese, Rosannagh MacLennan), il due Kalashnikov e il Light for Life production dall’Ungheria. Al fianco della manifestazione si è svolta anche l’esibizione di giovani allievi nell’ambito della sezione Circ-up. Si è trattato, in questo caso, di una esibizione di giovanissimi artisti che si stanno avviando nella professione circense ed è giusto menzionarla. Per quanto riguarda i ragazzi della capitale sono allievi della Scuola nazionale di Circo di Roma (con sede in via Giorgio Perlasca, 71) guidata da Renata Mannato ed è stata rappresentata dalle bravissime Amelia Longo ai tessuti e Gloria Di Ottavio al trapezio.  “La scuola di Roma – ci ha riferito  la Mannaro – raccoglie normalmente ogni anno dagli 80 ai 120 allievi” insolo tre anni che ha aperto “e la loro età varia dai cinque anni ai cinquantacinque con la fascia più frequentata che è quella dei ragazzi che vanno dai quindici-sedici ai trenta.”Per quanto riguarda Milano” aggiunge Paride Orfei “abbiamo sui trecentocinquanta allievi”. Questo dimostra la vitalità del circo confermato dal grande afflusso di pubblico nelle giornate romane: “Abbiamo avuto un afflusso – continua Paride – di circa diecimila persona nelle due sezioni con la prima dal 25 dicembre fino al 6 gennaio e poi dall’8 all’11 gennaio (i giorni delle finali) ed entrambe sono andate molto bene”. Per quanto riguarda la premiazione finale La Giuria Internazionale ha consacrato vincitori Jiang Xueya (Cina) e gli Spicy Circus dei già citati Voisines (Canada) che, posizionandosi al primo posto, hanno conquistano entrambi il prestigioso Trofeo Golden Artist Oro.

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