“All’amore io ci credo”, in scena dal 20 al 24 e dal 27 al 31 gennaio 2010 al Teatro Ringhiera di Milano, è un possibile saggio d’indagine sull’innamoramento e sui suoi risvolti tragicomici.

La regista Marcela Serli rilegge, con spirito sagace, il mito di Adamo ed Eva, calcando sugli archetipi uomo-donna e su pregi e virtù maschili-femminili, portati alla massima evidenza.

Per poi proseguire con le caricature di un marito e di una moglie (all’interno di una coppia sposata), con la messa in ridicolo dell’amore lesbo e omosessuale, con la caricatura di vecchietti in pensione, ancora libertini.

Con un gusto sincero per il divertimento, che trasforma l’argomento preso in oggetto in gioco illogico, frenetico, necessario e altamente distruttivo, via via che la pièce procede.

Gli avvenimenti stessi sono esposti allo smascheramento e al ridicolo, in maniera volutamente plateale, per assumere, in un secondo momento, sfumature più quotidiane e riconoscibili.

I personaggi vengono ridimensionati e resi goffi, nel loro non poter aspirare ad un vero e proprio appagamento e nel loro scadere nei tipici luoghi comuni dell’amore, nelle frasi fatte, nei soliti problemi di incomprensibilità, che mutano in commedia d’occasione o in carnevale delle assurdità.

In tutto questo le talentuose attrici, Matilde Facheris e Sandra Zoccolan, sul palco s’infuriano, si ubriacano, muoiono, sparano, si addolciscono, s’inseguono, diventando prima maschio e poi femmina, secondo un rito ben cadenzato.

Cantano anche. Pezzi di Ivano Fossati, Mia Martini, Lucio Dalla e Fred Buscaglione, accompagnate da una brillante chitarra e da una fisarmonica che ricorda le serate di festa, nelle balere estive.

Nonostante lo spettacolo si dilunghi un po’ troppo sulle parti musicali, è apprezzabile il superamento di possibili difficoltà didascaliche sul tema, da parte dell’autrice, l’uso sapiente dello spazio scenico e un disegno luci semplice, ma efficace.

Splendida Sandra Zoccolan, che con un gesto da macho, un verso e un’allusione riesce immediatamente a dare carne e spirito ad innumerevoli personaggi, tra loro diversi.


 


Da un’idea di: Sandra Zoccolan e Matilde Facheris; Drammaturgia e Regia: Marcela Serli; Con: Matilde Facheri e Sandra Zoccolan, accompagnate da Massimo Betti (chitarra) e Loris Facchin (fisarmonica); ideazione spazio scenico: Marcela Serli; Realizzazione e tecnica: Pietro Paroletti; Arrangiamenti vocali: Sandra Zoccolan.

Teatro Ringhiera, via Boifava, 17, Milano (MI). Tel. 02.58.32.55.78. In scena dal 20 al 24 e dal 27 al 31 gennaio 2010.

Valentina Giordano
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