Madri e figlie, principesse e artiste, poetesse e attiviste. Una galleria di donne si propone sulla scena del Teatro Argot Studio di Roma. Torna, dall’8 al 25 marzo, Scena Sensibile, storica rassegna al femminile, giunta quest’anno alla sua diciottesima edizione. A curarla è ancora una volta Serena Grandicelli, che nonostante il venir meno dei contributi pubblici, continua a tracciare un percorso nel segno delle donne.

“Raccontami una storia” è il tema di quest’anno. E le storie, come sempre sono tante. Storie crudeli e atroci di prevaricazione e violenza, storie di passione e impegno, storie di abbandoni e di assenze. Storie di donne geniali e di donne comuni, celebri o anonime, consegnate alla storia dalle pagine della cronaca e della letteratura. Oppure dimenticate per sempre.  L’immagine scelta per la locandina è emblematica: due volti di donna l’uno di fronte all’altro, come fossero uno solo riflesso in uno specchio. Rappresenta l’antica capacità tutta femminile di trovare in se stesse la cura al male che divora, il bandolo della matassa, la direzione per uscire anche dal più oscuro dei labirinti, l’orientamento e la forza. Lo sanno le donne, che specchiandosi le une nelle altre sanno ritrovare ogni volta il coraggio e l’intuizione che le salverà. Tanti gli autori  proposti quest’anno. Da Pierluigi Marotta all’amatissima Gioconda Belli, da Ilaria Drago a Rosi Giordano, da Clara Galante a Donatella Mei che sono anche interpreti dei loro testi. E poi ancora: Luana Rondinelli, Riccardo Ricciardi, Giovanni Greco e Romano Talevi. Aprirà la rassegna un incontro che si terrà proprio l’8 marzo presso la Casa delle letterature e al quale interverranno Francesca Koch,  presidente della casa internazionale delle donne, e Monica Pepe redattrice del webzine Zero Violenza Donne. Il programma completo della rassegna è su www.teatroargotstudio.com. Per informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 06/5898 111 o scrivere a scena sensibile@libero.it..

Gloria Bondi

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