Regia di Chloé Zhao. Un film Da vedere 2025 con Jessie Buckley, Paul Mescal, Emily Watson, Joe Alwyn, David Wilmot. Titolo originale: Hamnet. Genere Drammatico, – USA, 2025, durata 125 minuti.
Attenzione: spoiler. “imperdibile”, meraviglioso”, “la genesi di Amleto”. Sulla base dei commenti che circolano attorno al film sono andato a vederlo. Davvero è un film capolavoro? Lo dico subito per chi non vuole sorbirsi tutto il commento. No. Non lo è. E’ un film furbo, che ti vuole commuovere a tutti i costi e lo fa soffermandosi maniacalmente sui lunghi momenti di sofferenza di chi sta morendo e chi sta soffrendo per la loro sofferenza, e lo fa accompagnando ogni scena con temi musicali altrettanto strazianti. Shakespeare è uno dei personaggi più misteriosi e più sorprendenti della storia dell’umanità. Leggendo le sue opere non si può che rimanere sconcertati per una cultura talmente vasta da apparire aliena e la incredibile modernità del suo pensiero. Shakespeare, nato a fine del 1500 sforna una serie di concetti che sono attuali e molto più “avanti” di tanti intellettuali e politici moderni. Il film fa ci propone un ritratto di Shakespeare totalmente familiare e rurale. Partito dal contesto di un piccolo paesino inglese, circondato più da da galline che da libri, il giovane William si innamora perdutamente di una bella e genuina ragazza di campagna. Una storia d’amore sicuramente molto sensuale e toccante ma William come diventa Shakespeare? Non stiamo parlando di un ragazzo che partito dalla periferia conosce il successo e diventa ricco. Succede spesso ci sono tanti esempi di storie simili. Ma, ragazzi, diventare Shakespeare non è la stessa cosa. Stiamo parlando di uno dei più grandi geni di tutti i tempi. Una persona del genere può essere ritratto senza mai e dico mai avere la penna in mano o immergersi nella lettura di qualche testo? Ma come avrebbe potuto scavare dei grandi protagonisti della storia inglese così approfonditamente? Come avrebbe potuto ambientare molte delle sue opere all’estero e conoscere benissimo questi contesti che è quanto meno sorprendente che potesse conoscere? Quello che rimprovero al film di non dare la minima spiegazione di come sia stata possibile tutta questa conoscenza, tutto questo genio. Un uomo del genere non può aver tratto ispirazione solo dal suo ristrettissimo ambiente familiare. Si, quanto racconta il film dei suoi figli sono fatti storici, l’intercambiabilità tra le parole “Hamlet” e “Hamnet” è vera. La fotografia è bellissima. Detto questo, vogliamo parlare della tesi ultima del film che Hamlet sia stato ispirato dalla morte del figlio? Per quanto mi riguarda è molto stiracchiata. SI tratta di una tesi non suffragata da prove certe. Forse indizi, ma non prove. La trama dell’Amleto è talmente variegata e complessa che, francamente in ognuna delle sue pieghe si può trovare un riferimento a qualunque cosa.
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